
Integrare il Karma Yoga nella pratica degli asana
Questo mese vorremmo proporre come tema il Karma Yoga, che viene espresso nel III libro della Bhagavad Gita come una delle vie dello yoga.
Ognuno di noi è costretto ad agire, a compiere delle azioni, e anche l’inazione stessa è un’azione che provoca conseguenze.
In particolare i versi 4 e 5, tratti dal III Canto, della Bhagavad Gita recitano:
4. na karmaṇām anārambhān naiṣkarmyaṃ puruṣośnute na ca saṃnyasanād eva siddhiṃ samadhigacchati
“Non si ottiene la libertà dall’azione col semplice astenersi dall’azione. Non attraverso la mera rinuncia l’uomo giunge alla perfezione”
5. na hi kaścit kṣaṇam api jātu tiṣṭhaty akarmakṛt kāryate hy avaśaḥ karma sarvaḥ prakṛtijair guṇaiḥ
“Perché neanche per un momento l’uomo può rimanere inattivo. Inevitabilmente ciascuno è spinto all’azione dalle forze nate dalla natura”
Il concetto di karma yoga, uno dei quattro sentieri tradizionali dello yoga, si riferisce alla pratica del distacco dai frutti delle proprie azioni, agendo con altruismo e senza attaccamento ai risultati.
Quando questo principio viene integrato nella pratica degli asana, la dimensione fisica dello yoga si arricchisce di significato spirituale e etico.
Ma come si intreccia il karma yoga con la pratica degli asana? Leggi di più “Integrare il Karma Yoga nella pratica degli asana”